A causa del Covid19 la commemorazione a Sachsenhausen e Ravensbrück si è tenuta senza ospiti

 


75° anniversario della liberazione del campo di concentramento femminile di Ravensbrück e di quello di Sachsenhausen

 

In preparazione del memoriale online, con il quale la Brandenburg Memorials Foundation commemorerà domani, domenica 19 aprile, la liberazione dei prigionieri dai campi di concentramento di Sachsenhausen e Ravensbrück, già giovedì sono state deposte corone floreali presso i memoriali di Ravensbrück e Sachsenhausen e sono stati registrati video messaggi e contributi musicali.

Al mattino, il Ministro della Cultura Monika Grütters, e il Ministro della Cultura del Brandeburgo Manja Schüle, hanno deposto fiori presso il Memoriale Ravensbrück e hanno portato il loro saluto. La scrittrice Adriana Altaras ha tenuto un discorso e l’artista Mimi Sheffer ha recitato la preghiera del Kaddish. Nel pomeriggio, il ministro Schüle e il vicepresidente del Comitato internazionale di Sachsenhausen, Andreas Meyer, hanno deposto delle corone di fiori e portato il proprio saluto anche presso il monumento commemorativo "Station Z” nel memoriale di Sachsenhausen. I membri della Moka Efti Orchestra, celebre per la serie televisiva "Babylon Berlin", hanno interpretato la "Moor Soldier Song".

I video di tutti questi tributi e performance saranno trasmessi domenica nell'ambito di un ampio programma online, attraverso i canali social dei memoriali e la homepage della fondazione. Dopo che il vasto programma di eventi originariamente previsto per il 17-21 aprile ha dovuto essere annullato a causa della pandemia di Covid-19, i monumenti commemorativi di Sachsenhausen, Ravensbrück, Below e Brandenburg-Görden commemorano il 75° anniversario della liberazione dei prigionieri dei campi di concentramento e di altri luoghi di detenzione con questa celebrazione vrituale. A tal fine, il 19 aprile saranno pubblicati numerosi messaggi video di sopravvissuti e politici, oltre a clip riguardanti progetti artistici ed educativi che facevano parte dei programmi originali dell'evento.

In un messaggio di saluto, Axel Drecoll, direttore della Fondazione e direttore del Memoriale di Sachsenhausen, ha detto: "Con nostro grande rammarico, 75 anni dopo la liberazione del campo di concentramento di Sachsenhausen, non è più possibile incontrare personalmente i sopravvissuti. Soprattutto oggi, in un momento in cui i movimenti xenofobi e razzisti si stanno rafforzando in Germania e in Europa, è di fondamentale importanza fare i conti con i crimini nazisti. È particolarmente importante ascoltare le voci di coloro che sono sopravvissuti al terrore dei campi di concentramento. Sono queste esperienze personali che ci danno una visione particolarmente efficace del sistema disumano del regime nazionalsocialista. Ci aiutano a costruire il nostro futuro sulle basi della solidarietà, del rispetto per la diversità e per ogni essere umano".

Insa Eschebach, direttrice del Memoriale di Ravensbrück, ha dichiarato: "Il processo di comprensione europea è stato una risposta alle esperienze della seconda guerra mondiale. Molte delle donne che furono imprigionate nel campo di concentramento di Ravensbrück divennero politicamente attive nel dopoguerra e si occuparono di questioni europee, internazionali e umanitarie - spesso al di là della cortina di ferro. I loro figli e i figli dei loro figli in Israele, nell'Europa orientale e occidentale, ricordano il destino delle loro madri e delle loro nonne e sono legati al Memoriale di Ravensbrück - alcuni di loro per molto tempo. Noi - da parte tedesca - siamo grati per queste amicizie che abbiamo sviluppato a livello internazionale".

Nel campo di concentramento di Sachsenhausen, fra il 22 e il 23 aprile 1945, i soldati sovietici e polacchi liberarono circa 3.000 prigionieri malati lasciati dalle SS, mentre più di 30.000 prigionieri erano stati costretti a una marcia della morte che costò la vita ad almeno 1000 di loro. Durante la marcia della morte, più di 16.000 prigionieri dovettero accamparsi nella foresta di Below, vicino a Wittstock, per diversi giorni, senza riparo né viveri. Nel campo di concentramento di Ravensbrück, circa 2.000 prigionieri furono liberati dall'Armata Rossa il 30 aprile 1945. Prima di allora, le SS avevano coinvolto più di 20.000 prigionieri in una marcia della morte. Nel carcere di Brandenburg-Görden, l'Armata Rossa liberò più di 3.000 prigionieri il 27 aprile 1945.

Domenica 19 aprile 2020, alle ore 10.15, il canale televisivo RBB trasmetterà un servizio commemorativo ecumenico per celebrare la liberazione del campo di concentramento di Sachsenhausen dalla chiesa Gedenkkirche Maria Regina Martyrum a Berlino-Charlottenburg. Alle ore 11.00 seguirà il programma "Memoria a Sachsenhausen e Ravensbrück".


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